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Meditazione per cambiare l'ego



Posizione: facile a gambe incrociate, con un leggero jalandhar bandh.


Occhi: fissano le nocche dei pollici, sguardo verso il basso senza piegare il collo


Mudra: braccia ai lati della cassa toracica, portare le mani davanti al centro del cuore, piegare le dita a pugno ma rilassato non stretto, i pollici invece sono a contatto nella falange più alta lungo la linea esterna. Tutte le altre dita sono separate.


Respiro: inspirazione in 8 secondi, apnea positiva di 8 secondi, espirazione in 8 segmenti, apnea negativa di 8 secondi. Una volta stabilito questo schema si possono anche aumentare i tempi ma sempre mantenendo la stessa proporzione.


Tempo: inizia gradualmente con 3 minuti e man mano aggiungi 3-5 minuti per volta fino ad un massimo di 31'.


Per finire: inspira profondamente e distendi le braccia sopra la testa e apri e chiudi le mani a pugno velocemente per alcuni secondi e infine rilassa le braccia.


Questa meditazione ha molti benefici: può essere usata per combattere la tensione e per creare una concentrazione profonda e un distaccamento che ci permette di osservare i nostri attaccamenti. Una volta identificati gli attaccamenti, è più facile lasciarli andare togliendo loro identità o affidandoli al Cosmo, a Dio, all'Infinito.


Fonte: meditazione e foto della posizione

www.kundalinirising.org



Musica: epidemicsound.com


Immagine di Spreaker: Foto di Mehndi Training Center da Pixabay


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